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Lavorare negli Stati Uniti

Andare all’estero a cercare lavoro è una scelta di vita non facile ma, nonostante questo, sono sempre di più i giovani e i meno giovani che decidono di lasciare l’Italia per trovare fortuna fuori dai nostri confini, magari illusi dallo status quo del nostro paese.

Uno dei paesi più ambiti in assoluto è gli Stati Uniti, con il famoso “American Dream” che, benché molto diverso rispetto al passato, è ancora vivo nella testa dei più giovani. Ci sono effettivamente un sacco di opportunità per fare esperienze di lavoro nel paese americano, anche se, dobbiamo dirlo, non è una cosa da tutti. In questo approfondimento vogliamo andare a scoprire insieme tutto quello che c’è da sapere e quello che bisogna conoscere.

Il mercato del lavoro

L’economia statunitense mostra segni di recupero dopo la crisi mondiale, con una crescita positiva e un certo numero di industrie che dovrebbero espandersi nei prossimi anni. La disoccupazione sta gradualmente diminuendo, ma il mercato del lavoro rimane competitivo, il che rende difficile per i cittadini non statunitensi trovare un impiego.

Dove si può lavorare?

I principali settori sono sanità, farmaceutici, finanza, acciaio, autoveicoli, il settore aerospaziale, quello delle telecomunicazioni, chimica, elettronica, software, beni di consumo e il settore minerario. Le aree a maggior crescita sono la sanità e l’elettronica, mentre i settori in declino sono la produzione tessile e la stampa.

Com’è lavorare negli Stati Uniti?

Le ore medie di lavoro sono di solito otto al giorno per un totale di 40 ore a settimana. Si hanno due settimane all’anno di ferie pagate, cui aggiungere le festività nazionali come il 4 luglio, il giorno del Ringraziamento, Natale e Capodanno.

Le aliquote fiscali

Se si diventa un cittadino straniero residente negli USA grazie alla Green Card, si è soggetti alla stessa fiscalità degli americani e si avrà bisogno di dichiarare il reddito nell’apposita dichiarazione. È possibile contattare l’Internal Revenue Service (IRS) per ulteriori informazioni.

Come fare domanda per trovare lavoro

Il processo non cambia rispetto all’Italia: bisogna compilare i dati di un modulo apposito (solitamente per le aziende più grandi) oppure inviare il CV. Fondamentale anche una lettera di presentazione e di accompagnamento al curriculum. Se il vostro CV passerà una prima selezione, verrete chiamati a colloquio (potrebbero essercene anche più di uno), superato il quale sarete assunti.

Come aprire un’azienda negli Stati Uniti

Se non volete lavorare da dipendente, un’alternativa potrebbe essere quella di aprire un’azienda tutta vostra. Ovviamente, non è una cosa che si può improvvisare e certamente non è un passo semplice, ma gli USA accolgono con molto piacere le nuove imprese (ovviamente, dato che esse pagano le tasse nel paese).

Lavorare negli Stati Uniti, le conclusioni

Gli States sono un paese dalle grandi opportunità di lavoro, ma non per tutti. C’è bisogno di un certo spirito di adattamento (si tratta di una cultura per certi versi profondamente diversa dalla nostra e che non è sempre facile capire), l’ovvia conoscenza della lingua inglese (che purtroppo per molti giovani e giovanissimi è ancora ostica) e la volontà di cambiare la propria vita.

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