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Lavorare e studiare contemporaneamente: tutti i consigli utili

Lavorare e studiare contemporaneamente

Come lavorare e studiare contemporaneamente: vantaggi e svantaggi

Hai deciso di lavorare e studiare insieme, ma non sai come gestire le due cose nello stesso momento? Innanzitutto, vediamo quali sono i benefici e quali, al contrario, i lati meno piacevoli di questa importante scelta. Il primo vantaggio sicuramente riguarda il percepimento dello stipendio, di entrate regolari che ti consentono di avere una maggiore, se non totale, autonomia. In secondo luogo, riuscire a trovare l’equilibrio necessario per portare avanti sia lo studio, che un lavoro, significa accrescere le capacità di organizzazione e produttività e massimizzare il tempo a disposizione. Non solo. Le skills sviluppate in un ambito possono essere utilizzate per ottimizzare e migliorare il tuo rendimento nell’altro. Passando agli svantaggi, prima di tutto c’è il rischio del sovraccarico di stress e impegni, che può portare a non rendere bene in nessuno dei due campi. Le rinunce e lo stile di vita, che necessariamente deve cambiare, sono altri due lati poco allettanti, ma devi metterli in conto. Tuttavia, ricorda che con una buona organizzazione e tanta determinazione niente è impossibile.


Come lavorare e studiare contemporaneamente: cosa scegliere

Se sei ancora studente e vuoi addentrarti nel mondo del lavoro, le prime posizioni da vagliare possono essere quelle offerte direttamente dalle università. Che siano associati a sussidi o a borse di studio, questi posti sono creati appositamente per gli iscritti, quindi facilitano la gestione del doppio impegno dello studente-lavoratore. Se invece hai a che fare con un lavoro esterno al dipartimento, la prima cosa da valutare è il tipo di contratto che ti viene proposto. Tra part-time e full-time c’è un abisso e se decidi di dedicare tempo, denaro ed energia alla tua formazione, lo studio non può essere la tua ultima priorità. E’ necessario capire se la quantità di ore che hai a disposizione per stare sui libri è sufficiente e non penalizza il tuo rendimento. Un’altra alternativa più facile da gestire con lo studio, invece, è il lavoro durante le vacanze o solo nei fine settimana.

Come lavorare e studiare contemporaneamente: cosa fare e cosa evitare

La prima regola dello studente-lavoratore deve essere la costanza nello studio. Ti capiterà spesso di tornare da lavoro con nessuna voglia di aprire i libri, pensando di poter rimandare al giorno dopo senza problemi. Ricorda che suddividere lo studio è fondamentale per non trovarsi all’ultimo momento con troppe pagine e troppo poco tempo a disposizione. Questa considerazione vale sempre, ma quando si è studenti-lavoratori diventa un imperativo: le notti in piedi a studiare senza tregua non sono il massimo, se il giorno dopo devi andare a lavoro. Finiresti per non fissare in testa i concetti, faticare il doppio e non riuscire a rendere al massimo in nessuno dei due ambiti. Fondamentale è quindi la gestione del tempo e un programma di studio per stabilire cosa fare e quando. Tuttavia, la vita non può essere fatta di soli doveri: concediti almeno una mezz’ora al giorno di relax, e, se la pressione accumulata è troppa, prenditi una pausa per staccare la spina e fare ciò che più ti piace. Ricorda comunque che volere è potere, se crederai in ciò che fai e nelle tue potenzialità riuscirai a centrare il tuo obiettivo e niente potrà fermarti.

 

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