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I fondi statali per le start up

I fondi statali per le start up

La nascita e lo sviluppo delle start up in Italia sono agevolati e supportati da fondi statali ad hoc che hanno lo scopo di sostenere le nuove aziende che si occupano della produzione di servizi e beni ad alto valore tecnologico. Per avere accesso agli incentivi statali è necessario presentare una domanda apposita, secondo procedure diverse: la procedura automatica, per esempio, presuppone che sia accertata la regolarità delle domande, le quali vengono prese in esame in ordine cronologico e soddisfatte fino a quando i fondi vengono esauriti; la procedura valutativa, invece, si basa su una istruttoria di tipo finanziario, economico e tecnico; la procedura negoziale, infine, riguarda gli interventi di sviluppo settoriale.

Le start up sono chiamate a fare riferimento, nel nostro Paese, a Invitalia, che è l’agenzia nazionale per l’attuazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa: il suo obiettivo è quello di accrescere la competitività del Paese tramite vari strumenti agevolativi. Per esempio, Smart & Start riguarda progetti imprenditoriali innovativi intrapresi dalle start up delle regioni del Sud. Da tenere in considerazione, poi, è il Fondo Rete Incubatori, che permette di avere accesso a contributi a fondo perduto, fino a una soglia massima di 200mila euro per ciascuna impresa e fino a una percentuale massima pari al 65% delle spese di investimento. I contributi in questione possono essere accumulati con altre agevolazioni finanziarie nazionali o regionali. Le start up che vogliono richiedere il finanziamento devono far parte di uno degli incubatori del network di Invitalia e, ovviamente, risultare in regola rispetto agli obblighi verso il gestore dell’incubatore.

Per richiedere i fondi statali per le start up è necessario essere in linea con requisiti specifici: non bisogna essere imprese in difficoltà e non bisogna avere ricevuto, nei tre anni precedenti alla presentazione della domanda, dei provvedimenti di revoca di agevolazioni pubbliche. Le start up devono essere costituite regolarmente in forma di società, devono essere iscritte presso il Registro delle Imprese, devono essere in regime di contabilità ordinaria e devono essere nel pieno esercizio dei propri diritti civili. Vale la pena di mettere in evidenza che le start up, siano esse innovative oppure no, oltre che dei fondi statali possono godere anche di fondi regionali che – come si può immaginare – vengono messi a disposizione dalle singole Regioni e che, quindi, variano a seconda dei casi.

Fonte: Altalex

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